Due domande su: Borse agli evasori - Trasparenza candidati

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Due domande su: Borse agli evasori - Trasparenza candidati

Messaggiodi carlo cosmelli il domenica 21 settembre 2008, 12:22

Lettera aperta ai candidati a Rettore della Sapienza

Cari candidati,
Dopo vari incontri in cui avete esposto e chiarito i vostri programmi elettorali, ho due richieste da farvi, che non era il caso di discutere nei pochi minuti disponibili nelle assemblee comuni, e su cui gradirei avere una risposta.

Primo: Il problema delle Borse di studio per gli studenti. Come certamente sapete le Borse vengono assegnate dal primo anno di studio in base ad una graduatoria fatta secondo l¿ISEE, funzione del reddito dichiarato dalla famiglia. E sapete anche che i circa 3000 vincitori per il Lazio dichiarano un reddito che vanno da 1 euro/anno fino a poche migliaia di euro/anno. Sono oramai vari anni che, ogni volta che ad un incontro con matricole o studenti dei Licei mi venne richiesto dei criteri per ottenere una borsa, devo ammettere che le Borse vengono assegnate ai figli di evasori fiscali, oppure a persone che hanno dichiarato il falso (credo sappiate i noti trucchi per risultare nullatenenti).
Questo fatto mi fa vergognare profondamente, non solo, ma mina, al primo ingresso dei nostri studenti nella società adulta, la fiducia in uno stato democratico e di diritto. La considero una cosa gravissima, ben più di un taglio ai finanziamenti. Il precedente Rettore non si è dichiarato sensibile al problema. Vorrei sapere da voi se pensate di modificare la situazione.
Vi prego di non rispondermi che il compito delle assegnazioni è dell¿ADISU (regionale) e non direttamente dell¿Università. Sono i nostri studenti che ricevono le Borse e loro dobbiamo proteggere da questi sistemi di valutazione.

Secondo: lo scorso anno vi fu una campagna mediatica rivolta contro l¿attuale Rettore a causa di alcuni rapporti non chiari che lo coinvolgevano in storie di appalti, concorsi... Questa campagna ha sicuramente danneggiato La Sapienza tutta, il fatto che in parte fosse montata ad arte non cambiava nulla, essendoci alcuni fatti sicuramente verificabili ed oggettivi. Ora, in un panorama di completa trasparenza e per evitare in un futuro spiacevoli attacchi al futuro Rettore, e quindi a tutti noi, vi chiedo di rendere noti a tutti gli elettori se persone a voi legate da rapporti familiari (lascio al vostro buon senso ed alla vostra sensibilità decidere fin dove si estendono i rapporti familiari) ricoprono uno qualunque dei ruoli della Sapienza, o hanno con voi rapporti di consulenza o di collaborazione.

Spero che vogliate rispondere a questi due punti, non solo a me, ma anche a tutti gli elettori della Sapienza.

Cordialmente
Carlo Cosmelli
Dipartimento di Fisica
carlo cosmelli
 
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Re: Due domande su: Borse agli evasori - Trasparenza candidati

Messaggiodi piero marietti il lunedì 22 settembre 2008, 11:24

Caro Carlo,
io intanto rispondo a te. Quindi metterò sul Forum questa risposta.

Le dichiarazioni ISEE sono oramai da anni sottoposte a esami a campione da parte della GdF. Un Rettore non può certo mettersi a fare indagini, ma può chiedere un controllo su un campione più numeroso (cioè che garantisca una probabilità di scoperta maggiore del tot%) o su tutto l'insieme. Ne parlerò con chi di dovere al Ministero.

Sono costretto a rivelare una notizia che nessuno conosceva e che darà molto fastidio all'interessato. Per questa ragione ne rivelo solo una parte. Mio figlio (laurea con lode e dottorato, lunghi soggiorni in Francia, Svezia e USA) ha un assegno di ricerca e un contratto di insegnamento per materia di primo anno. Ometto le Facoltà nelle quali si svolge la sua attività per evitare maggiori imbarazzi a tutti. Vorrei sottolineare (escusatio non petita questa volta non vale) che questa notizia era ignota quasi a chicchessia.

Saluti e grazie. Piero Marietti

Il mio curriculum e i vari documenti prodotti sono disponibili sul sito:
http://www.die.uniroma1.it/personale/marietti/2008
Chi volesse contattarmi per discutere le mie posizioni, organizzare una riunione, pormi delle domande è pregato di utilizzare i seguenti canali di comunicazione:
marietti@mail.die.uniroma1.it
piero.marietti@uniroma1.it
tel. 06.44585851 - int. 25851
piero marietti
 
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Re: Due domande su: Borse agli evasori - Trasparenza candidati

Messaggiodi guido martinelli il lunedì 22 settembre 2008, 14:57

Caro Carlo,

riguardo alla prima questione da te sollevata, non posso che rispondere come
l'amico Marietti. Non spetta alla Sapienza fare accertamenti fiscali, il Rettore puo`
tuttavia sollecitare un maggior numero di controlli da parte del GdF.

Sulla seconda questione, ho solo una nipote che sta finendo il dottorato alla
Sapienza (aveva vinto anche a Tor Vergata ma ha preferito rimanere alla
Sapienza per motivi scientifici) e lascera` presto l'Italia con un contratto
postdoc di una universita` americana.

Cordialmente
Guido Martinelli
guido martinelli
 
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Re: Due domande su: Borse agli evasori - Trasparenza candidati

Messaggiodi gianni orlandi il lunedì 22 settembre 2008, 16:15

Caro Cosmelli,

prima di tutto ti ringrazio di aver posto all'attenzione due questioni molto significative, creando così l'opportunità di un pronunciamento pubblico nel merito di tutti i candidati a Rettore.

1) La prima questione, i sistemi di assegnazione delle borse di studio agli studenti. La situazione che denunci solleva un problema di non semplice soluzione, perché, come è noto, il nostro Paese ha visto e vede ancora fenomeni diffusi di evasione ed elusione fiscale. Ritengo per questo che il Rettore della Sapienza debba dedicare attento impegno alla questione, puntando a realizzare un sistema equo ed efficiente, definendo strumenti anche innovativi, sia nella definizione dei parametri in base ai quali sono assegnate le borse, sia nella definizione di meccanismi di verifica e controllo. Può essere un utile punto di partenza, ad esempio, verificare le differenti situazioni regionali per prendere spunto dalle pratiche più efficaci che hanno garantito i migliori risultati. Si può ragionare sull'identificazione di parametri più penetranti per considerare il patrimonio della famiglia, sotto forma di beni immobili ma anche di ricchezza finanziaria. E' noto, infatti, che gli evasori in genere sono caratterizzati da bassi redditi e patrimoni elevati, mentre i veri poveri non hanno il patrimonio. Si può introdurre un indice che monitora la situazione patrimoniale, effettuando un controllo su qualsiasi bene sia intestato ad ogni componente della famiglia del richiedente. E' necessaria, ovviamente, un'attività più ampia di controllo della veridicità dei dati dichiarati dalle famiglie. I dati di origine fiscale possono essere agevolmente controllati, mentre per quanto riguarda la ricchezza finanziaria è necessaria la collaborazione di altri organi dello Stato che va fortemente richiesta. Se i controlli, anche solo di tipo formale, risultano minimamente credibili, allora chi non ha realmente bisogno probabilmente non se la sente di dichiarare il falso per qualche centinaia di euro, per cui non è indotto a presentare la domanda per ottenere il beneficio. Sono tematiche complesse, per le quali sarà indispensabile un tavolo di confronto con la Regione, competente in materia, su questo e sulla materia complessiva del diritto allo studio. Ma la Sapienza può giocare un ruolo importante, significativo per l'intero sistema universitario del Lazio.

2) Per quanto riguarda la questione dei rapporti familiari ai fini di incarichi, collaborazioni, appalti, sono molto lieto che tu ponga con forza la questione. Ritengo, infatti, che chi occupa i massimi vertici della Sapienza debba semmai costituire un esempio per piena correttezza, oltre che sviluppare un impegno particolare per la massima trasparenza. Per quanto mi riguarda personalmente, sono lieto di poter affermare con nettezza e serenità che non ho, né ho mai avuto alcun familiare in uno qualunque dei ruoli della Sapienza o con rapporto di consulenza o di collaborazione, in alcuna sede della nostra università.

Un caro saluto

Gianni Orlandi
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