La Sapienza che vorremmo per gli studenti

Forum Sapienza - presentazione dei programmi dei candidati e area di discussione.

La Sapienza che vorremmo per gli studenti

Messaggiodi guido martinelli il martedì 26 agosto 2008, 11:36

La Sapienza che vorremmo:
riorientarsi alla qualità e all¿eccellenza
Guido Martinelli e Alberto Zuliani
candidati a rettore per il quadriennio 2008-2012



Ai rappresentanti degli studenti
nel Consiglio di amministrazione,
nel Senato accademico,
nei Consigli di facoltà
Agli studenti tutti
Sapienza Università di Roma



Roma, 25 agosto 2008


Cari rappresentanti degli studenti, cari studenti,

in vista dell¿elezione del prossimo rettore ci rivolgiamo a voi per illustrare più diffusamente alcune proposte del nostro programma, la cui versione integrale potrete trovare nel sito della Sapienza dedicato alle elezioni: http://www.uniroma1.it/elezioni/programmi/default.php.
Le Linee di programma pongono gli studenti al centro dell¿azione di governo.
Questo significa farsi carico dei loro bisogni ed aspirazioni: elevare la qualità didattica, delineare profili professionali riconosciuti e competitivi, migliorare il livello dei servizi, definire nitidamente il quadro dei loro diritti, rispettarli e predisporre le idonee procedure di garanzia, fornire l¿informazione necessaria per una reale partecipazione alla vita dell¿Università, in primo luogo da parte delle rappresentanze.

Studiare alla Sapienza

Studiare alla Sapienza deve tornare ad essere considerato un privilegio. La nostra Università rimane fra le migliori duecento nel mondo, affiancata soltanto da pochissimi altri atenei italiani. Ospita importanti convegni internazionali su tematiche di grande rilievo scientifico, economico e sociale. Vi si svolgono ogni giorno seminari, incontri di studio, dibattiti - ed è questo che distingue una grande università dalle altre - partecipando ai quali gli studenti possono attingere informazioni, ricevere stimoli, progredire nella loro capacità di approfondimento.
Hanno studiato alla Sapienza ricercatori di fama mondiale, persone di successo nella vita professionale e che hanno ricoperto o ricoprono incarichi importanti nel Paese e all¿estero. Vi insegnano, nei diversi settori disciplinari, scienziati insigniti dei più significativi premi internazionali per la ricerca scientifica.
Tutto ciò deve suscitare l¿orgoglio di studiare, di aver studiato alla Sapienza e il desiderio di rimanere legati a questa esperienza, a questo ambiente.
L¿Università deve stimolare e sostenere lo spirito di appartenenza, legando fra loro studenti, docenti e personale, anche attraverso lo sport, la musica, l¿approfondimento dei temi che via via emergono nel dibattito interno e internazionale: sostenibilità, disuguaglianza, impatto culturale e sociale dell¿innovazione tecnologica, per citarne soltanto alcuni.

Contenuti, percorsi formativi e tecnologie didattiche

Devono essere adottati, pubblicizzati adeguatamente e rispettati patti formativi chiari, predisponendo le necessarie risorse edilizie, logistiche, umane, strumentali e di servizio. La qualità deve costituire riferimento costante. Contenuti e percorsi formativi devono essere valutati con continuità ed adeguati ai migliori standard europei, garantendone la certificazione. Devono essere attivati percorsi di convergenza con le indicazioni del ¿Processo di Bologna¿ e deve essere rilasciato il diploma supplement a tutti i laureati e laureati magistrali.
La domanda va interpretata e corrisposta e non deve essere forzata dall¿offerta. Le risorse docenti possono essere utilizzate per ridurre il rapporto ¿studenti per docente¿ con riferimento agli insegnamenti di base piuttosto che per alimentare la proliferazione di corsi e, al loro interno, di curricula che non abbiano sostanza vera.
D¿altra parte, i contenuti innovativi si collocano sempre più spesso sull¿intersezione fra discipline. I corsi interfacoltà devono quindi essere promossi e valorizzati, correlandoli con le professionalità emergenti nel mercato del lavoro.
Devono essere favoriti periodi di studio all¿estero ben strutturati, facendo rete con le migliori università europee, all¿interno dello Spazio europeo dell¿educazione superiore (EHEA).
Università di massa e di eccellenza possono essere coniugate, utilizzando corsi di approfondimento, internati di ricerca presso i dipartimenti, stage e le altre iniziative che già vengono proposte in diversi corsi di laurea e di laurea magistrale. Ricerca scientifica e formazione devono mantenere un rapporto stretto, come avviene in tutte le università preminenti a livello internazionale: livelli elevati dell¿una sono strettamente correlati a livelli elevati dell¿altra. Devono essere rese disponibili risorse adeguate per realizzare esperienze di didattica avanzata, da diffondere progressivamente. Per questa via si eleva la qualità generale della formazione.

Orientamento e sostegno

L'orientamento non può risolversi in operazioni meramente pubblicitarie, costose e sostanzialmente inutili. Si deve invece dare avvio a un¿azione incisiva di cooperazione con gli istituti superiori. Ad essa vanno affiancate la verifica della preparazione iniziale degli studenti, come è previsto dal decreto ministeriale n. 270/2004, l'offerta di precorsi nel periodo estivo, per recuperare eventuali lacune formative iniziali, e corsi di sostegno on line. Va favorita e resa effettivamente utile l¿attività di tutorato. Questa strategia va applicata in modo generalizzato, per avvicinare quanto più possibile durata legale ed effettiva degli studi ed elevare i tassi di riuscita.

Strutture e servizi

Le esigenze degli studenti vanno colte in tutte le fasi della carriera, per favorire la loro presenza attiva nell¿università durante l¿intero percorso formativo. Occorre quindi predisporre servizi efficienti, in primo luogo bibliotecari e informatici. Il sistema Infostud stenta a decollare con ricadute negative sulla funzionalità dei corsi di laurea e rendendo difficoltoso il reperimento delle informazioni necessarie per l'organizzazione delle attività didattiche, per la corretta distribuzione delle risorse, per la valutazione interna ed esterna, per corrispondere alle richieste del Ministero vigilante.
Deve essere resa possibile la registrazione in tempo reale degli esami e la loro gestione informatica. Deve essere realizzato un ¿portale dello studente¿ mediante il quale sia possibile erogare una serie di servizi quali, ad esempio: compilazione ed inoltro di piani di studio, domande per borse di collaborazione, richieste di trasferimento, questionari sui corsi; registrazione per attività a numero limitato; gestione del ¿portafoglio esami¿; accesso alla didattica on line; accesso controllato a biblioteche fuori dall¿orario di apertura (comunque da ampliare); prenotazione remota di postazioni informatiche in biblioteche, mediateche e sale di lettura.

Attività di placement

Devono essere favoriti gli stage presso istituzioni e imprese nazionali ed estere e potenziate le attività di placement, anche a livello internazionale. Deve essere predisposta l¿anagrafe dei laureati e dei dottorandi collegandola con il Sistema di orientamento università lavoro, Soul. Occorre valutare l¿apprezzamento del terzo livello di formazione e favorire la collocazione dei dottori di ricerca presso le amministrazioni pubbliche, le imprese, le scuole, anche ripensando profondamente i contenuti e i percorsi formativi.
Devono essere condotte con cadenza regolare indagini sugli sbocchi professionali degli studenti, sulla loro soddisfazione nel posto di lavoro, sul successo economico-sociale, sulla valutazione che essi danno della formazione ricevuta allorché si confronta con le esigenze in evoluzione della produzione di beni e servizi, in ambito pubblico, privato e all¿estero. A partire da tale base, sarà possibile impiantare un osservatorio permanente. L¿informazione ottenuta deve retroagire su contenuti, metodologie e tecnologie didattiche, adattandole dinamicamente.

Carta dei servizi e partecipazione

La Carta dei servizi va aggiornata sulla base delle proposte delineate in precedenza. Deve dare certezza dei diritti, definire parametri misurabili, essere rispettata da tutti - docenti, personale e studenti - e prevedere gli strumenti da utilizzare per contrastare le inadempienze. Il livello dell¿informazione e la trasparenza devono aumentare, utilizzando anche le tecnologie avanzate di comunicazione. La partecipazione degli studenti alla vita universitaria va stimolata e valorizzata, rendendoli parte attiva nelle decisioni che determinano effetti su di loro.

Per concludere

La nostra personale attenzione e l¿impegno per gli studenti non nascono oggi, in vista dell¿elezione del rettore, ma sono testimoniati dall¿attività che abbiamo svolto e svolgiamo ogni giorno alla Sapienza.
Guido Martinelli è stato ed è titolare di diversi corsi di insegnamento per la laurea triennale, magistrale e per il dottorato di Fisica del quale è stato coordinatore per sei anni; è stato relatore di molte tesi di laurea e ha ricoperto l¿incarico di presidente della Commissione per l¿avvio dei nuovi corsi di laurea in fisica.
Alberto Zuliani ha approfondito nel corso degli anni le tematiche universitarie attraverso scritti e impegni istituzionali. Insegna correntemente ed ha presieduto per un triennio il Consiglio dei corsi di laurea magistrale di area quantitativa della Facoltà di Economia. Presiede la Commissione della stessa facoltà per l¿innovazione degli ordinamenti la quale ha predisposto l¿offerta formativa in attuazione dei decreti ministeriali n. 509/1999 e n. 270/2004 e la Carta dei servizi per gli studenti. Ha condotto la prima ricerca sugli sbocchi professionali dei laureati della Sapienza alla fine degli anni Ottanta.
I nostri curricula e l¿elenco delle pubblicazioni sono consultabili rispettivamente in http://www.roma1.infn.it/~marti/bibliografia.html e in http://geostasto.eco.uniroma1.it/utenti/zuliani/.
Siamo pronti, e ne saremmo lieti, ad un incontro con i rappresentanti degli studenti per approfondire temi, analizzare problemi, raccogliere esigenze e suggerimenti sugli argomenti esposti in questa lettera e nelle Linee di programma pubblicate nel sito di Sapienza già ricordato e in quello della nostra iniziativa (http://lasapienzachevorremmo.uniroma1.it).
Potete prendere contatto con noi telefonicamente o attraverso la posta elettronica:
Guido Martinelli: tel. 06.49914234; 06.49255560
e.mail: guido.martinelli@roma1.infn.it
Alberto Zuliani: tel. 06.49766427
e.mail: alberto.zuliani@uniroma1.it.

Molti cordiali saluti,

Guido Martinelli e Alberto Zuliani
guido martinelli
 
Messaggi: 7
Iscritto il: martedì 13 maggio 2008, 10:50



Torna a Area forum Sapienza

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron